Benché i loro nomi e lo sfondo orribilmente giallo portino a pensare il contrario, i Luca e Paolo di cui parliamo oggi non arrivano da Camera Cafè, bensì dalle più recondite reminiscenze sui detersivi; credevo di averlo rimosso, ma il ricordo era lì, pronto da versare.
Nonostante la giovane età, i due hanno già il gravoso compito di difendere la maglia azzurra, non sapendo di indossare una maglia fasulla, dato che è di un blu notte (ma notte notte).
Ora che ho terminato questa acuta e brillante analisi psicocromatica, vi prego di soffermarvi sui due soggetti.
Noi, esperti rivoltatori di spot, sappiamo dal primo fotogramma chi è il vincente, lo sgamato. Potrà mai essere Paolo, il moretto bassino, morbidoso e palliduccio? Ma certo che no, visto che alla nostra destra impera Luca, il nordico Sigfrido in erba, con i capelli biondo spiga di grano volumizzati in barba alle leggi della fisica, che ha già imparato che le Lampados sono la via per un aspetto sano tutto l’anno. Ma andiamo avanti ugualmente per scoprire dove vanno a parare.
Essendo giocatori di calcio professionisti, i due compagni di squadra si riempiono di fango ed erba fino a ridursi come porcari. E’ il principio delle divergenze insanabili: la mamma di Paolo è costretta a lavare la maglia in acqua calda; quella di Luca, sotterraneamente intesa come più brava e furba (ad ogni modo, è sicuramente bionda) lava la maglia in acqua fredda con Ariel Bucato A Mano. La conseguenza sul piano fattuale è che i due vincono un mondiale dopo l’altro, ma i frequenti lavaggi rendono la maglia di Paolo più chiara e sbiadita (a nessuno importa che sia più simile a quella universalmente nota come maglia ufficiale), mentre quella di Luca rimane blu sciacquo di petroliera. Il risultato è che la coppa del mondo resta in mano all’esultante Luca, sempre più calato nelle sembianze del bambino della vecchia confezione Orzoro, mentre Paolo ha il morale sotto il livello del mare e non riesce a godersi la vittoria; d’altronde provate voi, a otto anni, a reggere lo spaventevole raffronto sul colore delle divise.
Son cose che tutti i bambini del mondo temono, avete presente? «Ti prego, mamma, lasciami una lucina accesa, che ho paura che venga un lavaggio in acqua calda a portarsi via i colori».
Non ti preoccupare, Paolo: al buio il blu notte si nasconde meglio.