Set 2, 2009

Pronti per un altro giro?

Sporcarsi per il gusto di pulire è inequivocabile sintomo di Ominobianchite.

Sebbene il grande quesito dell’umanità sull’Omino Bianco sia sempre stato l’arcinoto interrogativo sul perché diavolo si chiami “bianco” se è più nero di Batman, tale primato è stato recentemente ridotto in polvere dalla seguente domanda: come mai la capace e furbissima mamma dell’Omino Bianco 100 Più, che prima compra due coni stravanatti con mezzo chilo di gelato a ciascuno dei figli e poi li adagia senza rimorsi sui sedili delle montagne russe, non è stata visitata da un medico bravo o almeno almeno linciata dal resto degli avventori di Gardaland?

Lasciamo stare il fatto che si macchieranno, eh. Quello se lo meritano.
Ciò che in primis non si capisce è che giostraio alcolizzato li abbia lasciati salire in quelle condizioni, seguito dalla ancor più cupa considerazione che solo una madre particolarmente sadica si premurerebbe di nutrire i figli appena prima di metterli su una montagna russa, il generatore di antiperistalsi per definizione (insieme alle canzoni di Gigi D’Alessio, naturalmente).
Il gelato è l’ultima cosa di cui si preoccuperanno quelli seduti dietro.

La signora  è eco-insostenibile (il fatto che le macchie si lavino via è sufficiente, poco importa quanti litri di acqua e detersivo serviranno) e ciò deriva direttamente dalla sua inquietante misofobia, oltre a quella ridicola mania che ha di portarsi in giro una confezione di additivo che le dia consigli su quali materiali possono allordare i figli (cosa che, per mia esperienza personale con gli smacchiatori, equivale più o meno ad affidarsi al libro delle risposte).

Bel sistema, comunque, comodo:

«Mamma, possiamo giocare a rincorrerci con la motosega a catena accesa?»
«Mmm, ‘spetta che guardo: cioccolato, fragola, rossetto, dov’è il sangue… sangue… sì, il sangue c’è, divertitevi, ma non allontanatevi!»